LIBERA LA TERRA

 

Riflessioni su mafie e territorio, urbanistica e partecipazione.Verso e oltre il 16 marzo

Affari Puliti con il Direttore, Giovanni Ravarro porta la propria testimonianza per contribuire al percorso di formazione degli studenti dell’IUAV e della Rete della Conoscenza in preparazione della XVIII Giornata della Memoria dei caduti per mafia promossa da Libera Terra che si svolgerà a Firenze il 16 marzo 2013

6/3/12 ore 16

Chiostro dei Tolentini – Venezia

DIBATTITO
Riuso sociale dei beni confiscati e costruzione di comunità: mafie vs. spazio pubblico
Elena Granata (PoliMi), Giovanni Ravarro (Affari Puliti), Fabio Landolfo (Aste e nodi)
Le mafie trovano terreno facile per il proprio radicamento laddove i legami sociali e il senso di comunità sono più fragili. La progressiva perdita di centralità degli spazi pubblici favorisce dunque il processo di espansione e rafforzamento della cultura mafiosa. Come ricostruire lo spazio pubblico e la comunità, in definitiva come ridare senso alla città è un tema cruciale per la ridefinizione del ruolo sociale della pianificazione del territorio e dell’architettura. In questo contesto il riuso sociale dei beni confiscati rappresenta un’opportunità fondamentale.

Libera

Elena GRANATA è ricercatrice del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani al Politecnico di Milano.

Giovanni RAVARRO è il direttore di Affari Puliti, l’associazione no-profit che gestisce ‘Villa Maniero’, bene confiscato alla mafia del Brenta a Campolongo (VE).

Fabio LANDOLFO è PhD in Urban Planning alla Federico II di Napoli. Fa parte di Aste e Nodi, agenzia informale di sviluppo locale.

IUAV

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